Le 4 Verità che gli insegnanti Arti Marziali IGNORANO.

Mi sono accorto nel tempo che ciò che limita ed allontana le persone dal proprio successo è proprio il tessuto di convinzioni limitanti che ognuno si  è man mano   costruito addosso durante la propria storia.

Alcuni si lasciano frenare dalla propria storia, dal proprio passato e dai vari “Non posso/non è possibile” in cui da solo si sono ingarbugliati oppure si lasciano frenare dalle convinzioni ed i pareri delle persone che li circondano, il quale il più del volte non hanno alcuna competenza ed autorevolezza per incidere sulle proprie  azioni con la loro opinione  oppure peggio ancora,  si lasciano fregare dal sistema in cui sono stati inseriti, in cui… appena ti provi a muovere un pò fuori dalle righe nel  quale ti hanno confinato suonano due campanelli d’allarme.

Il primo campanello è quello della tua coscienza che in base alla serie di infrastrutture limitanti nel quale ti hanno confinato,  ti fa arrivare prontamente quella vocina all’orecchio appena provi a mettere fuori il piede dalle righe rosse per guardarti intorno con occhi diversi e liberi.

Il secondo invece è ancora più infame perchè è quello appunto che ti riporta alle tue paure, alle tue credenze e convinzioni limitanti  ed a quelle che ti hanno affidato altri ma che però tu, silenziosamente con il capo chino hai deciso di accettare e addirittura, in molti casi venerare, in nome  di chissà quale tradizione o presunta moralità.

Paradossalmente gli insegnanti di Arti Marziali in teoria dovrebbero essere persone abituate a pensare con la propria testa e che non dovrebbero essere facili rinchiudere in degli schemi mentali preordinati da altri…

Quello che mi sono accorato invece è che i primi a farsi fregare spesso sono proprio loro e poco conta se a rimetterci sono proprio loro stessi.

L’importante è non provare a mettere il piedino fuori da quella striscia rossa in cui sono stati confinati, in modo che potessero stare al proprio posto senza dare alcun fastidio al sistema che hanno accettato.

 

 

E chi se ne frega se a farne le spese è proprio quella fiamma, quella passione che tanto fa battere il cuore a noi insegnanti di Arti Marziali e l’unico strumento che abbiamo per alimentarla sempre di più proprio per preservare e tramandare le nostre conoscenze e la nostra passione nel tempo alle future generazioni. 

Di cosa sto parlando ?

Caro Maestro, caro istruttore…  sto parlando proprio della tua scuola, appunto lo strumento che tu, in qualità di insegnante dovresti proteggere e curare come un figlio per farlo vivere a lungo, forte ,  in salute ed in ricchezza,

ma che invece a volte, anzi spesso, in nome di quelle convinzioni limitanti, pur di  non rischiare di mettere il tuo piedino fuori da quella linea rossa per non farti fregare dalla paura di quei campanelli d’allarme, dalla paura del cambiamento…  sei disposto a trascurare e lasciare al caso.

Tanto… l’importante è che rispetti il parere degli altri… rispetti il sistema… e rispetti la tradizione. 

La tua scuola però? i tuoi allievi? la tua Famiglia? La tua passione i tuoi sforzi, i tuoi sacrifici e persino la tua stessa arte sei proprio sicuro che le stai rispettando?

In questo articolo con voce alta, tagliente  e fuori dal coro,  mi prendo la briga e la responsabilità di smuovere alcune vacche sacre e di rimuovere molte di quelle linee rosse nel quale ti sei fatto confinare nel tempo,  se vorrai….

Ed a te resterà solo l’arduo compito di alzarti da quel maledetto angolo e iniziare finalmente a muovere i tuoi passi fuori dalla tua zona di Confort per cominciare a godere di tutto quello che fino ad ora hai scelto di perdere e rinunciare.  

Ti avviso!!!

Scoprirai subito che li fuori c’è un mondo di possibilità e di opportunità che  attendono proprio te, la tua scuola e la tua passione per le Arti Marziali,  che non aspettano altro che gridare al mondo… caxxo io ci sono… esisto anche io!!!!!!! 

Ora vengo a prendermi ciò che mi spetta perchè,  io e la mia scuola lo meritiamo!!!

Alcune delle credenze popolari  di cui in parte tutte Italiane, inducono a credere  che  gestire una scuola di A.M. o fare l’insegnante di A.M è roba semplice, senza tanti grilli per la testa perchè tanto (convinzione comune)…

Le scuole di Arti Marziali non sono delle attività commerciali ma  semplici A.S.D (Associazioni Sportive Dilettantistiche non lucrative), che poi sto  “non lucrative” usato nella maniera più impropria possibile non fa altro che fare danni alle nostre discipline, limitandone oltremodo la diffusione e l’evoluzione in nome di questa falsa moralità abnorme.  

 Per farti capire cosa intendo…

E’ un pò come se  il panettiere che vende il pane o la bottega sotto casa che si fa pagare per venderti il latte o l’acqua o le librerie che si fanno pagare per venderti la più alta forma di trasmissione di cultura o le scuole in generale,  si dovessero preoccupare perchè ti vendono ed alcuni casi anche a caro prezzo materie prime di cui abbiamo assolutamente bisogno OGNI GIORNO per il nostro sostentamento.

 

Il più delle volte poi  ci  si lascia gondolare da questa passatemi il termine volontariamente  leggero “CAVOLATA EPICA” credendo che cosi,   si conservino e preservino  in qualche modo l’integrità e la moralità delle Arti Marziali intatta nel tempo,  senza capire che in verità non si fa altro che limitarne la diffusione e l’apprezzamento della loro bellezza o utilità, dando spazio ad improvvisati che dall’oggi al domani, come avviene periodicamente… ne deturpano il valore e la reputazione, contribuendo a sminuirle. 

 

 

 

Ora a questo punto, puoi decidere se essere contrariato  da questa introduzione,  prendertela e non imparare nulla da questa esperienza oppure,  continuare a leggere e capire quali sono 

le 4 considerazioni indispensabili, che se insegni Arti Marziali o hai una scuola  assolutamente non puoi trascurare 

 

e grazie al quale finalmente inizierai a vedere la tua realtà da una prospettiva diversa… migliore o peggiore starà poi a te dirlo. 

 

  1. Una scuola di Arti Marziali si regge sui numeri… 

Se non hai i numeri,  non sai come costruirli, come monitorarli e gestirli a meno che tu non insegni nel tuo scantinato  o nel parco la domenica quando ti va bene non stai nella maniera più assoluta preservando la tua amata Arte Marziale poichè, non gli stai assicurando un futuro, ne un espansione, ne un miglioramento.

 

 2. Se insegni e ti pagano per imparare da te, ti stai vendendo e stai vendendo.

 

Lo so che probabilmente il tuo unico pensiero ora è…. a coso… ma che stai a di???

Ma che ti piaccia oppure no,  sta di fatto che se le persone ti pagano anche un solo misero centesimo per studiare con te, per partecipare ai tuoi corsi o ai tuoi eventi formativi, tu stai vendendo nell’ordine

  • Il tuo tempo
  • Le tue competenze
  • Un servizio
  • La tua esperienza
  • I benefici che sei in grado di far ottenere o i problemi che sei in grado di risolvere
  • La tradizione e la cultura che rappresenti, etc… etc.

Chiama quella somma piccola o grande che sia come vuoi… chiamala quota sociale se preferisci o se vuoi nascondederti dietro questa convinzione limitante,  ma te lo ripeto, se trasmetti le tue conoscenze in cambio anche di pochi spiccioli stai letteralmente e praticamente commercializzando la tua offerta.

Prima prenderai coscienza di questo dato di fatto e prima sarai in grado di sviluppare e preservare la tua scuola, ma soprattutto prima sarai in grado di far comprendere il valore di quello che offri partendo proprio da te stesso. 

 

3. La gestione e la promozione di una scuola di Arti Marziali,  è alla pari di  qualsiasi altra attività imprenditoriale.

 

 

Eh si My Frend è proprio cosi!   

Lo so che forse, in questo momento sto smontando  alcuni ideali e mi sto attirando forse anche le tue antipatie, ma…

preferisci un amara verità o una dolce bugia?  

Siamo seri… sai meglio di me che non basta per essere un  professionista delle Arti Marziali  saper insegnare 1 oppure 10 stili e ne tanto meno ovviamente basta essere un buon fighter soprattutto in questa epoca. 

Ora puoi decidere di guardare con rimpianto i tempi che furono, ammesso che fosse stato il contrario un tempo…. cosa che non è almeno dall’ultimo mezzo secolo, ostentando chissà quale  tradizionalismo, oppure puoi vivere nel qui ed ora e rapportarti in base alla realtà che tu e la tua scuola  state vivendo in questo momento.

Ovviamente  almeno se tieni al bene di ciò che insegni e se preferisci lasciare un segno su questa terra che si tramandi alle future generazioni, per aiutarle a crescere meglio grazie ai sani valori e principi delle AM ed ai benefici che la tua pratica può apportare loro. 

 

Sulla base dei precedenti punti, ti deve essere chiaro che la tua scuola ha bisogno non semplicemente  di uno o più validi insegnanti per prosperare, ma di persone competenti, pronte a migliorarsi anche in altri campi che apparentemente e solo apparentemente potrebbero sembrare non attinenti alla pratica delle Arti Marziali.

Materie e competenze come:

  • P.N.L (Programmazione Neuro Linguistica)
  • Comunicazione assertiva
  • Publick Speaking (Capacità di parlare in pubblico adeguatamente)                      PS.( La/e tua classe è un pubblico) 
  • Gestione della contabilità e della fiscalità
  • Gestione del team 
  • Marketing Online ed Offline (In ed Out)

Giusto per citarne alcune, almeno alcune delle essenziali… dovrebbero essere il pane quotidiano per te e per i tuoi collaboratori…  Sempre ed a prescindere!!!

 

4. Se per farti conoscere  fai volantini, locandine e quant’altro o  dimostrazioni in giro, o semplice passa parola, stai facendo Marketing! (Solo che non lo stai facendo nella maniera più etica ed efficace se vogliamo dirla proprio tutta)

 

Eh si… caro insegnante anche tu, stai facendo Marketing… proprio quel Marketing che probabilmente tanto pensi di snobbare e detestare…! 

Lascia che ti dica una cosa però.

Probabilmente non sai che  c’è un  Marketing etico, finalizzato ad aiutare  le persone che nel frattempo ti fa anche conoscere ed apprezzare al tuo pubblico e c’è un Marketing tradizionale egoista, quello un pò sbandieratore, strillone  e menefreghista. 

Si hai letto bene, proprio cosi!

Menefreghista sia di quali sono veramente le esigenze del tuo pubblico, le necessità ed i problemi delle persone che poi diverranno tuoi allievi e sia invece  delle   risorse più preziose per te, per la tua scuola e perfino per i tuoi affetti, cioè il tuo tempo, i tuoi sforzi ed i tuoi soldi. 

 

Indovina un pò tu, caro insegnante  quale Marketing  stai inconsapevolmente facendo?

Ti dò un aiutino… NON si tratta del Marketing Etico mi spiace! 

E a dirla tutta non è nemmeno un Marketing che ti può portare risultati concreti o proporzionati al tuo impegno. 

Ragion per cui prima prendi coscienza che il Marketing utilizzato bene è uno strumento utile ed assolutamente ETICO, senza il quale la tua scuola è destinata ad estinguersi aprendoti alle nuove opportunità che la nostra speciale epoca ci mette a disposizione e prima  farai il salto di qualità.

Te lo ribadisco, prenditela pure se vuoi…

Prendila sul personale se preferisci, ma te lo ripeto ancora una volta: 

  1. Anche se fai anche un solo misero, schifoso ed inutile volantino in bianco e nero e scritto a penna, stai facendo Marketing. 
  2. Se fai anche solo una piccola dimostrazione, fiera o esibizione, stai facendo Marketing.
  3. Se non fai nulla di tutto ciò, ma semplicemente parli e condividi informazioni sulla tua pratica anche con solo una persona faccia a faccia o online, stai facendo Marketing. 

Solo che lo stai facendo in una maniera praticamente  inutile,  dispendiosa di tempo, risorse e soldi e totalmente menefreghista. 

Tieni d’occhio il prossimo articolo in cui ti svelerò quali sono i 4 pilastri che di permettono di lanciare o rilanciare la tua scuola facendola conoscere a più persone e consolidarla nel tempo, proprio grazie al Marketing Etico e strategico. 

 

Nel frattempo, mi farebbe piacere sapere quale è il tuo parere riguardo i temi di questo articolo. 

Scrivilo nei commenti qui sotto e se ti fa piacere condividilo sui tuoi Social in modo da confrontarci anche con altri professionisti delle Arti Marziali.  

 

Al tuo miglioramento, ed in questo caso alla liberazione dai tuoi confini. 

Antonello. 

 

 

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2 commenti su “Le 4 Verità che gli insegnanti Arti Marziali IGNORANO.”

  1. Orlando Fabio V

    Antonello hai ragione ma per quanto riguarda me ogni volta che parta con buoni propositi poi mi sento incatenato, chiuso fra quattro mura… Perché come dici tu ad timo la vocina del familiare dell’amico che poi ci fa bloccare e non ti fa andare avanti.
    La passione va coltivata ma come farlo…. intendo dire se poi ogni volta che ci provi le persone non capiscono?

    1. Comprendo benissimo cosa significa Fabio, ci sono passato anche io più volte e molte volte. Ciò che ti chiedo è questo…
      E’ più importante cosa pensano gli altri per te oppure raggiungere i tuoi obiettivi?
      Chiediti cosa conta davvero per te, quanto sono importanti i tuoi sogni ed i tuoi obiettivi.
      Chiediti cosa sei disposto a fare, ma soprattutto a rinunciare.
      Chiediti se vuoi vivere una vita di rimpianti per non essere andato fino in fondo ai tuoi sogni e…
      Chiediti che esempio vuoi lasciare su questa terra come uomo e come marzialista… l’esempio di uno che pur fallendo non smette di riprovarci ed aggiustare il tiro, che combatte contro tutto e tutti pur di raggiungere e costruire ciò che desidera? oppure l’esempio di qualcuno che con qualche pugno preso e qualche pizzicotto, si è arreso…..?
      Ora ti dico e ribadisco come la vedo io….. ciò che dicono e pensano gli altri, comprese le mie vocine interiori, non vale assolutamente nulla rispetto a ciò che penso io di me, dei miei obiettivi e nulla e nessuno potrà mai fermarmi dal raggiungerli… mai!!!
      TU INVECE ???

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