6 Trappole MORTALI per la tua Scuola, in cui ANCHE TU caschi nel promuovere i tuoi corsi.

Prima regola del Fight Club, NON SI PARLA del Fight Club!
 
Chi non ha  mai visto il famoso film di Brad Pitt in cui citava questa famosa frase ? 
Avresti mai pensato che questa citazione avrebbero racchiuso una delle regole che ho riscontrato essere tra le più importanti nella promozione dei tuoi corsi o seminari di Arti Marziali? 
Uno degli errori che più spesso vedo fare è nel promuovere le proprie attività didattiche è puntare tutto sulla promozione dello stile X piuttosto che Y, della scuola A piuttosto che Z… e via dicendo.
Per assurdo questo è uno degli errori più ricorrenti in cui incappano più o meno tutti gli insegnanti, che  può essere giustificato solo qualora tu sia un principiante nell’insegnare le Arti Marziali,  invece  può risultare controproducente qualora  tu sia un professionista affermato o in cerca di affermazione. 
 
In questo articolo ti voglio spiegare brevemente quali sono le SEI  TRAPPOLE  in cui CASCHI molto probabilmente anche tu nel promuovere le tue attività didattiche, proprio prendendo spunto dalla famosa frase sopra citata dal film di Pitt.
Molto probabilmente quando  fai pubblicità ai tuoi corsi anche tu usi formule tipo:
  • Corso di XXXX
  • Vieni a provare il sistema  o lo stile XXXXX
  • Lezioni di XXXXXX
  • Vuoi imparare lo stile YYYYYY
  • Scuola di XXXXX

etc, etc,  mettendo quindi enfasi maggiore  e continua sullo stile o gli stili che insegni nella tua scuola, e questo effettivamente sembra abbastanza logico… alla fine è ciò che insegni e in teoria non ci sarebbe nulla di sbagliato, se no fosse che …

 All’atto pratico ogni qualvolta usi formule simili, siano esse nella tua pubblicità Online o Offline,  stai di fatto cascando come un pero secco in queste 6 trappole mortali per la tua Scuola: 

  1. Non ti stai distinguendo dalla massa
  2. Stai focalizzando l’attenzione del tuo  messaggio su di te, sullo stile che insegni o sulla tua scuola piuttosto che sulle esigenze del tuo pubblico specifico.
  3. Stai facendo pubblicità agli altri, soprattutto ed anche ai tuoi competitor
  4. Non stai comunicando ad una specifica nicchia selezionata (Pubblico)
  5. Comunichi solo ad un gruppo di persone(publlico/nicchia) che già conosce quello che fai
  6. Non apporti valore.

Ma scardiniamo una ad una queste trappole mortali e capiamo come puoi evitare di cascarci ancora: 

 

Trappola N°1: 

Riflettici bene… Se il tuo modo di porti e proporti è uguale a quello di  1/10/100/1000 altri tuoi colleghi come puoi pretendere che il tuo messaggio pubblicitario non si perda nella confusione di tanti messaggio tutti uguali? 

Non dirmi che pensi basti fare una locandina o altro cartaceo,  graficamente differente o che basti usare quella foto ganza di te in quella posa spettacolare dove abbatti 5 persone, 4 tori, due asinelli, un bue,  una suocera incazzata ed un alieno senza nemmeno sferrare la tua tecnica? 😉 

Oppure che basti scrivere stile x piuttosto che y, oppure appartenente all’antica scuola del maestro yogi,  piuttosto che del maestro Miagi per differenziarti???

Credo ti sia chiarà la vastità di quanto glie ne frega a chi legge la tua pubblicità per le prima volte senza il bisogno che te lo spieghi io, soprattutto se è una persona che non sa nemmeno quale sia la differenza tra praticare uno stile o l’altro.

Se non comprendi come puoi differenziarti dalla massa,  rassegnati a far parte della massa per sempre, e quindi ad accettarne le naturali conseguenze di un mercato, quello delle Arti Marziali sempre più inflazionato  e spesso stracolmo di improvvisati.

 

 

Trappola N°2:

Questo credimi è davvero pessimo come modo di promuoversi ed è solitamente uno degli errori che facciamo tutti. 

Ma lasciati fare una domanda rapida…. 

 Ti sei  mai  chiesto  o chiesta, quale esigenza  o bisogno ha la persona che vede la tua pubblicità ?

No perchè…. questo è proprio ciò che dovresti mettere costantemente al centro, dopo di chè… poco conta se insegni uno stile o sistema piuttosto che l’altro e quindi, la tua pubblicità dovrebbe rivolgersi al tuo pubblico specifico parlando dei suoi bisogni specifici e, molto meno di chi sei, cosa fai, da dove provieni, quale scuola rappresenti e tutte queste cose che all’atto dei benefici del tuo utente, sono assolutamente irrilevanti.

 

 

Trappola N°3:

Come da citazione 

1° Regola del Fight Club è non parlare del Fight Club

Diceva il caro Brad nel film…. e mi sa che ci aveva visto lungo.

Questa terza trappola, o terzo errore ti potrà sembrare forse un pò un contro senso ,  ma riflettici bene… 

Nel momento in cui  imposti la tua pubblicità cosi come stai facendo fino ad ora, come citato nei punti 1 e 2 e non fai nulla per differenziarti  dalla massa e  focalizzare  il  tuo messaggio pubblicitario sulle esigenze del tuo pubblico e sui benefici che, con la tua esperienza sei capace di fargli ottenere, ma invece cosi come sei solito fare, promuovi la tua scuola, stile, corrente, nel modo in cui hai sempre fatto,   stai praticamente regalando  la  pubblicità ai tuoi concorrenti, facendo di riflesso  pubblicità anche a loro.

Il motivo è sempre che non stai comunicando quell’unicità che porti a far scegliere te a chi vede un tuo annuncio, piuttosto che altro  insegnante qualsiasi, anche dello stesso stile per esempio.

Di conseguenza venire da te, o andare nella scuola  del maestro “tizio o tal dei tali”,  che  invece è più comoda da raggiungere, costa meno, ha il parcheggio,  e ci va già  “suo cugggggggino”, etc, etc, etc,  poco cambia per il tuo utente.

Tanto….anche li fanno karate, kung fu, Krav Maga,  Kick Boxing  o quello che vuoi tu…. solo che l’annuncio  o la pubblicità l’hai pagata tu 😉 

 

 

 

 

Trappola N°4:

L’analisi della nicchia (proprio pubblico di riferimento), è la parte più importante di una pubblicità di successo eppure è la parte stranamente più ignorata anche dalle varie agenzie pubblicitarie, ed ecco poi che si sfornano fiumi di pubblicità che non portano alcun risultato.

La tendenza è promuovere un prodotto o servizio che vada bene per tutti e quindi per niente specifico e che ancora una volta non mette al centro quali sono le esigenze di un pubblico ben  delineato. 

Tra gli utenti che frequentano o che potrebbero frequentare  corsi di Arti Marziali troviamo praticamente persone di tutti i sessi  e fasce di età,  ma  ovviamente ognuna con esigenze diverse. 

Se suddividiamo  ancora,  ci rendiamo conto che persone della stessa età,  stesso ceto sociale, stesso sesso,etc,   hanno sempre e comunque esigenze totalmente contrapposte.

  •  bisogno di modellare il proprio corpo
  •  necessità di sentirsi più sicuro
  •  imparare ad essere più calmo o calma e scaricare lo stress
  •  imparare a difendersi
  •  prevenire
  • imparare a gestire un conflitto limitandone i danni fisici per chi li subisce, come nel caso delle forze dell’ordine
  •  mettersi continuamente alla prova e superare i propri limiti nell’agonismo
  • ad altri ancora potrebbero interessare più gli aspetti tradizionali …. etc, etc, etc,etc , etc, etc! 

Ognuno di questi esempi è una differente nicchia in cui specializzarsi ed operare come specialista di quel dato settore, dato  che è evidente che un serio insegnante di Arti Marziali non è nella maniera più assoluta un esperto specializzato  di tutto, che senso ha  promuoversi cercando di andar bene a tutti, acchiappare tutti, insegnare a tutti?

Il tuo vantaggio sarà quello di Scegliere a chi rivolgere il tuo messaggio e differenziarti totalmente dalla massa!

 

 

Trappola N°5:

Altro gigantesco errore, veramente eclatante  che in troppi fanno,  è quello di comunicare dando per scontato che chi legge o guarda il tuo messaggio pubblicitario sia già un esperto o comprenda già qualcosa di quello che fai. 

Questo inevitabilmente limita  il tuo messaggio  destinandolo solo  a chi è già appassionato, in qualche modo interessato alle Arti Marziali o peggio ancora,  al tuo  specifico stile/sistema, ovvero…. solo una piccolissima percentuale di persone rispetto al resto della popolazione. 

In parole povere in una stanza con 100 persone 2/ forse 3 potrebbero essere quelli sensibili al tuo messaggio, se ti va bene invece, solo 1 quello più o meno interessato.

E tutti gli altri, ovvero almeno il 97 % delle restanti persone ????????Semplicissimo….

Li stai perdendo definitivamente!!!!!!!!!!!

Stai lasciando la fetta migliore  ad altre attività escludendola di fatto dalla tua pubblicità, pubblicità che  tu comunque stai pagando!

Vedi un pò se ti conviene continuare cosi……

 

 

 

 

 

Trappola N°6:

Gli slogan a freddo in cui bastava informare della propria presenza una determinata utenza sono morti e sepolti da parecchio ormai. 

Pensare che basti mettere in rete un annuncio, a volte  davvero scadenti, come ne vedo tanti  su fb,  oppure pensare di sponsorizzare a pagamento un annuncio, perchè tanto cosi lo vedono molte persone,  o peggio ancora, pensare che basti distribuire un pò di manifesti, cartelloni, volantini per avere iscritti ai propri corsi…. il tutto senza apportare alcun valore sul mercato e nella vita del tuo specifico pubblico  è un eresia totale. 

Non funziona più cosi mi spiace…. la pubblicità a freddo è passata e trapassata e se vogliamo dirla tutta non ha mai funzionato benissimo.

Devi metterti in testa che se vuoi farti conoscere dal tuo pubblico e vuoi farti apprezzare devi dare loro valore senza nulla a pretendere, solo per il gusto dell’essere di supporto nella loro vita. 

Apportando valore attraverso  i tuoi contenuti, attraverso i social e la  rete per esempio ti posizionerà sul mercato e creerà un audience di persone interessate alle tue competenze, alla tua unicità fino ad essere  loro a chiederti di potersi iscrivere ai tuoi corsi o seminari.

 

 

 

 

Trappola N°7: >>>BONUS EXTRA

 

Si lo so che l’articolo prometteva di analizzare solo 6 trappole, ma visto che sei arrivato fino a qui ho deciso di premiarti  rivelandoti  quella che in verità può essere la tua ancora di salvezza che addirittura distrugge una ad una le trappole che fino ad ora ti ho elencato. 

7° Trappola : Non Avere un sistema di acquisizione e qualificazione  dei contatti in target con le tue competenze.

 

In un epoca come questa,   in cui tutti noi trascorriamo buona parte della  giornata sui social, soprattutto sul Re dei Social, come è per esempio Facebook  e non pensare a come sfruttarlo per aumentare automaticamente il  tuo numero di iscritti in target è fallimentare.  

Passiamo ore su Fb ma spessissimo è solo tempo che bruciamo a fare cose poco produttive, se non del tutto inutili, quando  FB è invece uno dei posti migliori per fare pubblicità ai propri corsi e la propria attenzione a riguardo dovrebbe essere concentrata al massimo su come acquisire automaticamente contatti  assolutamente interessati alle proprie competenze, dargli valore qualificandoli a  diventare propri iscritti attraverso i processi del Marketing Strategico Automatizzato. 

Questa è la vera utilità di Strumenti come Facebook  per noi insegnanti di Arti Marziali

 

Mi interessa sapere cosa ne pensi.

Scrivi il tuo parere nei commenti qui sotto e se l’articolo ti è stato utile e ti fa piacere, clicca sui bottoni dei social e condividilo con i tuoi contatti aiutandomi a far conoscere queste trappole dannose per il mondo delle Arti Marziali anche ad altri colleghi. 

Al tuo Successo!

Antonello

 

 

 

 

 

 

 

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4 commenti su “6 Trappole MORTALI per la tua Scuola, in cui ANCHE TU caschi nel promuovere i tuoi corsi.”

    1. Assolutamente giustissimo Savino! 🙂 Tieni d’occhio la tua email ed i nuovi post nelle prossime ore perchè sto per rilasciare altri contenuti in cui spiego dettagliatamente quali sono i passi da fare e come farli, per non cascare in queste trappole.
      Racchiudere tutto il percorso in un solo articolo è abbastanza impossibile vista la mole di informazioni 🙂

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